A
due anni dal suo primo concerto sul podio della Filarmonica il direttore
tedesco Marc Albrecht torna alla Scala per dirigere il “Quartetto n. 1” di
Brahms nella versione orchestrale di Arnold Schönberg. La pianista ventenne
Beatrice Rana debutta al Piermarini con il Concerto n. 1 di Beethoven. Prova
Aperta domenica 24 alle 19.30 a favore dell’associazione Progetto Itaca
(Foto: Julien Faugere) |
(Foto: Luca Piva) |
Lunedì
25 Maggio il
direttore Marc Albrecht torna sul
podio della Filarmonica della Scala dopo la calorosa accoglienza riservatagli,
al suo debutto nel 2013, per la direzione di pagine del compositore Richard Strauss,
di cui il direttore stabile dell’Opera e della Filarmonica di Amsterdam è uno
degli interpreti più credibili. Albrecht, che alla Scala nel 2012 ha diretto
con successo anche La donna senz’ombra,
torna al Piermarini con la pianista Beatrice Rana.
Dopo il secondo posto al
prestigioso Concorso Van Cliburn nel 2013, la giovane interprete si è imposta
rapidamente nel panorama internazionale e ora fa il suo esordio alla Scala con
il Concerto per pianoforte n. 1 di Beethoven. Nella seconda parte del programma
Albrecht dirige la versione orchestrale del Quartetto n. 1 di Brahms realizzata
da Arnold Schönberg dall’originale per pianoforte e archi.
La
sera prima del concerto, domenica 24
maggio alle ore 19.30, Marc Albrecht e Beatrice Rana saranno protagonisti
anche della Prova Aperta, ultimo appuntamento della stagione con il ciclo “La
Filarmonica della Scala incontra la città” che raccoglie fondi per il non
profit milanese. Gli incassi della serata saranno devoluti all’associazione
milanese Progetto Itaca che si occupa di informazione, prevenzione, riabilitazione
e supporto alle persone affette da disturbi psichici e alle loro famiglie.
Il programma
Composto fra il 1795 e il
1798 e pubblicato nel marzo 1801 presso l'editore Mollo di Vienna, fu
probabilmente eseguito da Beethoven durante la tournée concertistica del 1798 a
Praga. L'aspetto "pubblico", di brillante esito sonoro, è una delle molle
del lavoro: il pianismo è più vicino ai modelli di Clementi e Kummel, con la
tipologia sommaria di scale, arpeggi e altre formule di studio, piuttosto che
alla raffinata invenzione mozartiana. Questo aspetto della scrittura pianistica
si sposa, nel primo movimento (Allegro con brio), con una tematica
orchestrale quanto mai netta e squadrata che, anche per la strumentazione con
trombe e timpani, ricorda la simpatia del giovane Beethoven per le marcie e la
musica militare di matrice francese. Anche nell'amabile Largo centrale
l'esempio della romanza mozartiana riceve un'ambientazione più larga ed
esplicita; ma il movimento più personale è il Rondò per la
trascinante carica ritmica e per la quantità e l'umorismo degli episodi
secondari.
Arnold
Schönberg fu sempre un grande ammiratore di Brahms. In quel compositore
riservato, che la storia aveva cercato di liquidare come l’ultimo erede di
Beethoven, Schönberg vedeva un esponente del progresso musicale. La solida
logica costruttiva che ruotava attorno alle idee musicali di Brahms gli
sembrava un punto di partenza, il fondamento necessario alla definizione di un
nuovo linguaggio. L’innovazione per Schönberg era una categoria da
sottomettere ai principi di unità e coerenza; e in questo senso l’esempio di
Brahms era imprescindibile. Schönberg dedicò per tutta la vita un interesse
particolare al Quartetto op. 25, che amava definire «la quinta sinfonia
di Brahms». Il lavoro risale all’estate del 1937, quando Schönberg si era
stabilito negli Stati Uniti. Otto Klemperer aveva chiesto al compositore di
trascrivere qualcosa per la sua orchestra. La scelta cadde sul Klavierquartett
op. 25 di Brahms, per le ragioni esposte in una lettera al critico musicale
del San Francisco Chronicle: «1. Mi piace questo pezzo 2. Viene suonato di rado
3. Viene suonato sempre molto male, perché migliore è il pianista, più forte
suona e non si sente niente degli archi. Per una volta volevo sentire tutto,
cosa che ho ottenuto». La lettera proseguiva indicando i criteri ai quali era
ispirato il lavoro: «1. Rimanere fedelmente nello stile di Brahms e non andare
più in là di quanto sarebbe andato lui stesso se vivesse oggi. 2. Osservare
attentamente tutte le leggi alle quali Brahms obbediva e non violare nessuna di
quelle che sono note soltanto ai musicisti educati nel suo ambiente».
Presenza dinamica e
consapevole sia sui podi delle orchestre che nelle buche delle opere, ospite
regolare delle più importanti orchestre e
teatri lirici, Marc Albrecht
è particolarmente acclamato per le interpretazioni delle opere di Wagner e
Strauss e per l’impegno per la musica contemporanea. Marc Albrecht è oggi
direttore stabile della Nederlandse Opera e delle
Orchestre Filarmonica e da camera di Amsterdam. I più recenti successi lo
vedono sul podio della Saint Louis Symphony Orchestra, della Hallé Orchestra,
delle Orchestre di Oslo e Stoccolma, della Residentie dell’Aja e di nuovo a
Vienna e Berlino, Firenze e Stoccarda e Parigi, a Goeteborg, Bergen, Dallas.
Nel 2015 dirigerà alla Netherlands Opera
le produzioni di Lohengrin di Wagner e Macbeth di Verdi. Marc Albrecht
ha inciso numerosi dischi per Pentatone con l’Orchestra di Strasburgo: i Poemi
di Strauss, i Concerti di Dvorak e Schumann con Martin Helmchen e un CD con
opere di Dukas, Koechlin, Ravel nonché un CD con le musiche per orchestra di Berg. Continua la
collaborazione con Pentatone, per cui, con la Netherlands Philharmonic, ha
inciso Das Lied von der Erde di Mahler nel 2013. L’Opera di Ansterdam ha anche
pubblicato le registrazioni live di Elektra e
Schatgraeber per l’etichetta
Challange Labe.
A soli vent’anni, la
pianista Beatrice Rana si è già
imposta nel panorama musicale internazionale guadagnandosi l'apprezzamento e
l’interesse di organizzatori, direttori d’orchestra, critici e pubblico in
numerosi Paesi. Nel giugno del 2013 si è aggiudicata il Secondo Premio e il
‘Premio del Pubblico’ al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale ‘Van
Cliburn’, ennesimo riconoscimento di rilievo nella sua già sorprendente
carriera. Nel 2011 aveva già attratto l’attenzione generale vincendo il Primo
Premio e tutti i ‘premi speciali’ al Concorso Internazionale di Montreal. Già
ospite di prestigiose orchestre, Beatrice Rana si esibirà nella stagione 2014 –
2015 con orchestre del calibro della Los
Angeles Philharmonic, la Detroit
Symphony, la London Philharmonic
Orchestra alla Royal Festival Hall,
l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale
della Rai di Torino, l’Orchestra Filarmonica della Scala. Collabora con
direttori affermati quali Yannick Nézet-Seguin, Leonard Slatkin, Fabien Gabel,
Bernard Labadie, Susanna Mälkki, Miguel Harth-Bedoya, Andres Orozco-Estrada,
Antonio Pappano, Joshua Weilerstein e Zubin Mehta. Nata nel 1993 in una
famiglia di musicisti, Beatrice Rana ha debuttato come solista al fianco di
un’orchestra all’età di nove anni, esibendosi nel Concerto in fa minore di
Bach. Beatrice Rana ha registrato i Preludi di Chopin e la Seconda Sonata di
Scrjabin per l’etichetta discografica Atma. Questa sua prima incisione ha
riscosso un notevole successo a livello internazionale. Ad essa è seguita
l’uscita nel novembre del 2013 del CD con la registrazione delle performance al
Concorso Van Cliburn, edito dall’etichetta Harmonia Mundi.
Teatro alla Scala, Milano
Domenica
24 maggio 2015, ore 19,30 – Prova Aperta
Lunedì
25 maggio 2015, ore 20,00 – Concerto
Marc
Albrecht
Beatrice
Rana,
pianoforte
Beethoven, Concerto per pianoforte n.
1
Brahms, Quartetto n° 1 in sol minore,
op. 25 (orch. A. Schönberg)
Informazioni
I
biglietti sono in vendita sul sito www.geticket.it e presso l’Associazione
Orchestra Filarmonica della Scala, Piazza Diaz, 6, dal lunedì al venerdì dalle
10 alle 18.
Prezzi:
Posto unico di Platea e Palco Euro 95/85 - I Galleria Euro 20 - II Galleria
Euro 12 - Ingressi Euro 5
Prove Aperte
Per
informazioni, prenotazioni e acquisto contattare Aragorn 02 465.467.467 dal
lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore
17.00. biglietteria@aragorn.it fax: 02465.467.77
Acquisto
on line sul sito www.geticket.it e www.vivaticket.it
Prezzi:
da € 5 a 35.
(comunicato
stampa)